note biografiche

Quarantaseienne bolognese, diplomato al Liceo Artistico di Bologna, Massimo Manini si è sempre dedicato all’attività teatrale come attore, autore e regista, concentrando il suo impegno su di un cosiddetto “Teatro della Memoria e Impegno Civile”. Formatosi negli anni ’70, ha lavorato come interprete, nelle maggiori rassegne e festival nazionali e internazionali come Sant’Arcangelo di Romagna, Avignone, Niort,  Stoc-colma e Monaco.

Musicista, suona la fisarmonica, con la quale ha composto musiche per spettacoli, performance e cortometraggi. Iscritto alla SIAE, è autore di 1 romanzo, 12 opere teatrali e 3 sceneggiature cinematografiche.

Per la televisione ha lavorato, come attore recitando in alcuni spot pubblicitari trasmessi da Rai, Tmc, Canale 5, mentre come regista, ha diretto Giorgio Comaschi, durante l’evento “Così si gioca solo in Paradiso”, trasmesso da Rete7/etv.

Per il cinema ha lavorato come attore nel film indipendente intitolato “Il confine di vetro” diretto da Alessandro Guidotti e nel film diretto da Giorgio Diritti, “L’uomo che verrà”, sulla strage di Marzabotto, prodotto da RAI cinema.

Il 7 luglio del 2004, la sua metodologia teatrale è diventata oggetto di una tesi di laurea, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Il 20 gennaio 2006, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, ospite del Prof.re Mauro Pesce, ha tenuto una lezione su “L’affaire Mortara”. Dal 2007 al 2009, è stato ospite presso il DAMS dell’Università di Bologna all’interno del Corso di Drammaturgia del Prof.re Gerardo Guccini e del DAMS della città di Imperia, all’interno del Corso di Drammaturgia del Prof.re Roberto Trovato.